Salve Regina

Preghiera in:
Italiano | Latino

 

Presentazione della preghiera



La Salve Regina è una delle quattro antifone mariane maggiori della Chiesa Cattolica.

È un'invocazione di speranza rivolta alla Vergine Maria, venerata come Madre di Misericordia.

La preghiera è spesso recitata alla fine del Santo Rosario, invocando l'aiuto della Madonna in questa ''valle di lacrime''.


Testo della preghiera in Italiano



Salve Regina,

madre di misericordia,

vita, dolcezza e speranza nostra,

salve.

A Te ricorriamo,

noi esuli figli di Eva;

a Te sospiriamo gementi e piangenti

in questa valle di lacrime.

Orsù dunque,

avvocata nostra,

rivolgi a noi

quegli occhi Tuoi misericordiosi.

E mostraci dopo questo esilio, Gesù,

il frutto benedetto del Tuo seno.

O clemente, o pia,

o dolce Vergine Maria.





Preghiera in Latino



Salve Regìna,

Mater misericòrdiae,

vita, dulcèdo et spes nostra, salve.

Ad te clamàmus,

èxsules filii Evae.

Ad te suspiràmus

gemèntes et flentes

in hac lacrimàrum valle.

Eia ergo,

advocàta nostra,

illos tuos misericòrdes

òculos ad nos convèrte.

Et Iesum,

benedìctum fructum ventris tui,

nobis,

post hoc exsìlium,

ostènde.

O clemens,

o pia, o dulcis Virgo Marìa!




Ave Regina Caelorum

Ave, Regina dei cieli,

ave signora degli angeli;

porta e radice di salvezza,

rechi nel mondo la luce.

Gioisci vergine gloriosa,

bella fra tutte le donne,

salve, o tutta santa,

prega per noi Cristo Signore.




La preghiera Salve Regina ha più di mille anni.



Nata dalla mente di Ermanno di Reichenau

conosciuto anche con il nome di Ermanno lo storpio

vista la sua condizione fisica, infatti Ermanno era un uomo deforme,

con gli arti come attorcigliati a impedirgli non solo di camminare normalmente,

ma anche di trovare pace disteso o seduto nella sedia costruita apposta per lui.

Nacque il 18 luglio del 1013, ed era uno dei 15 figli

di Eltrude e Goffredo conte di Althausen di Svevia.

I genitori lo affidarono ai monaci, ma non come figlio abbandonato

e i monaci presto lo hanno considerato come un compagno prezioso.

In Ermanno la malattia non generava cinismo bensì un'umanità ricca,

così diventò un uomo «piacevole, amichevole, conversevole; ridente;

tollerante; gaio; sforzandosi in ogni occasione di essere galantuomo con tutti».

Quello che doveva essere un peso diventa presto l'orgoglio del monastero

e la sua fama arriva fino all'imperatore Enrico III e a papa Leone IX.


👑 Salve Regina: Storia e Origine




Periodo di Nascita:

La sua composizione risale all'Alto Medioevo, probabilmente intorno all'XI secolo.

Attribuzione Controversa: L'attribuzione non è univoca:

Storicamente, è stata spesso attribuita

a Ermanno il Contratto (Hermannus Contractus),

un monaco benedettino alemanno vissuto tra il 1013 e il 1054,

noto per le sue doti musicali e poetiche,

sebbene la sua paternità sia ancora discussa tra gli studiosi.

Altre tradizioni la attribuiscono a vescovi come Ademaro di Le Puy o a monaci come Pietro di Montserrat.

L'Introduzione nell'Uso Liturgico:

Inizialmente usata come inno monastico,

ottenne grande popolarità e fu ufficialmente introdotta

nell'uso della Chiesa per volontà dell'Ordine Cistercense nel 1218 circa.

Antifona Finale:

Entrò a far parte delle quattro antifone mariane maggiori

(insieme a Alma Redemptoris Mater, Ave Regina Coelorum e Regina Coeli)

che vengono cantate al termine della preghiera delle Lodi o della Compieta

(la preghiera serale) del Breviario romano,

a seconda del periodo liturgico.

La Salve Regina è utilizzata dal giorno della Santissima Trinità fino all'Avvento.

✨ Curiosità e Significato



Un Canto di Esilio:

Il tema centrale della preghiera è la condizione dell'uomo

come esule e pellegrino sulla terra,

un concetto molto forte nel Medioevo.

La vita è vista come una valle di lacrime

e Maria come l'unica speranza e intercessore

a cui rivolgersi in questo esilio.

La Valle di Lacrime ( Vallem Lacrimarum ):

Questa espressione è la più celebre

e riassume la visione teologica

della condizione umana post-peccato originale:

la Terra è un luogo di sofferenza

e prova in attesa della patria celeste.

L'Appello a Maria:

La preghiera invoca Maria con tre titoli

di grande impatto emotivo e teologico:

Madre di Misericordia (Mater Misericordiae):

Riconosce la sua compassione

e il suo ruolo di mediatrice della grazia divina.

Vita, Dolcezza e Speranza Nostra

(Vita, Dulcedo, et Spes Nostra):

Le vengono attribuiti ruoli di salvezza

che riflettono la sua connessione con Cristo

(la vera Vita e Speranza).

L'Aggiunta di San Bernardo:

Una tradizione (sebbene non storicamente provata)

attribuisce le ultime tre celebri invocazioni

O clemens, o pia, o dulcis Virgo Maria

a San Bernardo di Chiaravalle,

grande devoto di Maria e promotore

del culto mariano nel XII secolo.

Si narra che le abbia aggiunte per un impeto

di devozione durante un viaggio.

Uso nelle Partenze:

Nei secoli, è stata cantata in momenti significativi,

come l'inizio di una battaglia (ad esempio, a Lepanto)

o la partenza di una nave,

come rito propiziatorio e segno di affidamento.

La Salve Regina è dunque un inno di supplica,

fiducia e devozione che riflette

la fede medievale nel ruolo di Maria

come avvocata e Regina in cielo.

Oggi, 5 febbraio, la Chiesa ricorda:

Sant'Agata

Giovane martire catanese del III secolo, difese la sua purezza e la sua fede fino al sacrificio supremo sotto il proconsole Quinziano.

Patrono di: Pasticceri, vigili del fuoco e contro le malattie del seno
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Versione illustrata dell'Salveregina
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