Le grotte vaticane quarta pagina

Farsi seppellire nelle Grotte Vaticane, vicino alla tomba di Pietro, è stato il desiderio di molti papi, re e regine; così come lo fu per i primi cristiani e anche per i pagani. Tra le più antiche personalità sepolte nelle Grotte ricordiamo l’appena venticinquenne papa tedesco Gregorio V (996-999), l’imperatore Ottone II (morto a Roma nel 983) e Adriano IV (1154-1159), unico papa inglese della storia; papa Bonifacio VIII (1294-1303), che proclamò il primo Anno Santo del Giubileo e che riposa sotto la splendida scultura di Arnolfo di Cambio; papa Pio VI Braschi (morto prigioniero dei francesi nel 1779) è racchiuso in un sarcofago paleocristiano, ma rivive nel marmo in cui Antonio Canova lo immortalò in preghiera. Tra i re, ancora Giacomo III Stuart e i suoi figli, come pure la regina Cristina di Svezia (1626-1689), attigua alla nicchia di Giovanni Paolo II e a pochi passi da quella cripta della Confessione il papa polacco è stato tante volte a pregare, come il papa Braschi del Canova. Se si eccettuano gli ultimi Papi sepolti nelle Grotte Vaticane (Benedetto XV, Pio XI e Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e II), molti Pontefici del passato preferirono invece essere sepolti altrove: Pio IX, per esempio, riposa nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura, Leone XIII in San Giovanni in Laterano. Pio XI, morto nel 1939, desiderò così ardentemente essere sepolto “quanto più vicino fosse possibile alla Confessione di Pietro” che il suo successore, Pio XII, ordinò una vasta campagna archeologica intorno alla tomba di Pietro per stabilire l’autenticità di quel luogo.

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- S. Giovanni della Croce dottore -



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