Abbazia Di San Pietro Perugia

Abbazia di San Pietro monaci benedettini borgo xx giugno 74 Perugia telefono 075-34770 Con la statale numero 75 e con la superstrada fino all'uscita di Piscille. Poi in direzione est oltre la porta a San Costanzo, dove inizia borgo xx giugno. In treno si scende alla stazione di Perugia e poi a piedi si raggiunge l'Abbazia. Dopo la distruzione della Cattedrale, agli inizi del 10º secolo, furono edificati, sempre sullo stesso sito, ossia su questa piccola altura, fuori dalla cerchia delle antiche mura, la maestosa Basilica e l'annesso Monastero Benedettino (966), ad opera di Pietro Vincioli che vi morì santamente nel 1022. Nel corso dei secoli il complesso Abbaziale si arricchì di opere d'arte e di nuovi edifici, divenendo il centro della viva spiritualità della città. La facciata esterna della Basilica (1614) si compone di tre pesanti archi ciechi sovrastati da un solido cornicione. Segue il chiostro di ingresso, dalle colonne in travertino, che procede la facciata vera e propria con affreschi attribuiti al senese Duccio da Boninsegna (14º secolo). L'interno è a tre navate con molti elementi romanici ed ha numerose opere d'arte, fra cui la tela della pietà del Perugino. Nell'abside si trova il coro ligneo, fra i più belli d'Italia (1526). Molto vasta è la Sagrestia con dipinti del Perugino, del Caravaggio e del Raffaello. Si accede al Monastero attraverso il chiostro d'entrata. Qui vi sono le monumentali scala nuova e sala capitolare, i vasti chiostro del pozzo e il chiostro delle stelle, e il prezioso lavabo. Il Monastero è centro culturale grazie alla biblioteca, famosa per le sue raccolte di cinquecentine e libri d'epoca, e all'archivio monastico, contenente documenti storici. Messe solenni sono celebrate nei giorni festivi, mentre alle funzioni religiose della comunità monastica non possono partecipare i laici. Solenni i festeggiamenti in onore di San Mauro abbate il 15 gennaio e di San Pietro il 29 giugno, con grande concorso di fedeli. Nella Basilica si tengono periodicamente concerti di musica sacra e classica e manifestazioni corali, proprio per la presenza di due stupendi organi (15º-17º secolo) e per la sua eccezionale acustica.