Abbazia Di Monte Oliveto Maggiore

Abbazia di Monte oliveto maggiore monaci benedettini olivetani localitÓ chiusure molte oliveto asciano Siena telefono 0577-707017 Con l'autostrada A1 si esce al casello di Bettolle Valdichiana, si imbocca la statale numero 438 dopo 13 km si arriva all'Abbazia. In treno con la linea Firenze Siena e con la Siena Chiusi Chianciano fino alla stazione di Bresciano. Da qui si prosegue in taxi o con l'autobus locale. L'Abbazia Ŕ visitabile tutti giorni dalle 9.15 alle 12.15 e dalle 15.15 alle 17, in inverno e in estate. Il grandioso complesso monastico fu fondato nel 1319 dal Beato Bernardo Tolomei di Siena. Nel corso del 15║ 16║ secolo fu centro d'arte e di cultura. Vi operarono artisti insigni e studiosi di ogni parte d'Europa, qui attirati dalla sua ricca biblioteca. Inoltre l'Abbazia ebbe stretti rapporti con la zona attorno. Da essa infatti dipendeva tutta l'economia. Per molto tempo queste colline argillose furono di proprietÓ del Convento, per conto del quale lavoravano nei campi i contadini del luogo, ma anche schiere di artigiani. ╚ tuttora la casa madre della congregazione benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto. Il complesso monumentale Ŕ realizzato in cotto secondo il linguaggio architettonico tradizionale senese, vi si accede attraverso un ponte levatoio, si passa sotto l'arco di un torrione merlato, inserito in un palazzotto medievale con terracotte smaltate dei Della Robbia, un viale di cipressi porta alla Chiesa abbaziale con facciata gotica. L'impianto a croce latina Ŕ stato modificato nel 18║ secolo con aggiunte barocche e rococ˛. Nella navata vi Ŕ il coro ligneo e l'imponente leggio di Fra Raffaele da Brescia. A fianco della Chiesa vi Ŕ l'ingresso rettangolare e portico a logge, con le storie di San Benedetto affrescate da Luca Miorelli e da Giovanni Antonio Ratti detto il Sodoma (1495-1505). Al di lÓ del chiostro di mezzo si arriva al refettorio: vasto ambiente con affreschi di Fra Paolo Novelli (1670). Da qui si sale alla biblioteca dalla pianta a basilica, a tre navate, opera di Fra Giovanni da Verona (1516). Essa conserva bene 45.000 volumi, alcuni rari incunaboli, cinquecentine, codici Miniati, pergamene e manoscritti. Da anni Ŕ chiusa al pubblico per i numerosi furti subiti. La farmacia ha una nutrita collezione di vasi del 17║ secolo. Attigua alla sala del capitolo (1489), vi Ŕ una quadreria con dipinti di Duccio di Buoninsegna. Si possono visitare i locali dove Ŕ stato allestito l'istituto di patologia del libro, uno dei pi¨ importanti laboratori italiani di Restauro di testi antichi. ╚ possibile prendere parte alla vita religiosa monastica e partecipare alle funzioni religiose quotidiane. Questo l'orario di preghiera della comunitÓ: ufficio delle letture ore 6.15, Lodi mattutine alle 8.00, sesta e Rosario allora 12.30, nona alle ore 15.30, vespri cantati e Messa conventuale alle ore 18.15, compieta ore le 20.45. Le Messe sono celebrate in canto gregoriana: giorni feriali dalle 7.00-18.15; festivi 8-11-17. Festa patronale per la NativitÓ della Beata Vergine Maria l'8 settembre, il titolare della Chiesa Abbaziale e patrona della congregazione olivetana, festeggiamenti per San Benedetto il 21 marzo e l'11 luglio e per Beato Bernardo Tolomei fondatore dell'Abbazia il 19 agosto. Concerti d'organo in primavera ed estate e incontri di Monte oliveto ogni due anni, sulla storia e la spiritualitÓ monastica. Viene dato ospitalitÓ a sacerdoti, laici, famiglie o piccoli gruppi solo per motivi spirituali momenti di preghiera e meditazione. Le camere sono ampie e luminose con servizi in comune. La foresteria chiude in inverno. All'entrata della cittadella monastica nel torrione vi Ŕ il ristorante La Torre telefono 0577-707022 condotto da due generazioni dalla famiglia Giustarini. Piatti locali genuini e vino Chianti dei colli senesi. In un locale attiguo alla portineria sono in vendita oltre alle pubblicazioni su San Benedetto e la regola benedettina anche il liquore Flora, digestivo alle erbe aromatiche, Sambuca goccia amara, elisir caffŔ, miele e olio. Tutti prodotti tipici dell'Abbazia.