Monastero Di San Pietro Di Santa Cecilia

Monastero di S. Pietro e di Santa Cecilia monache benedettine via pian del vescovo 5 Cagli telefono 0721-787331 Con l'autostrada A14 si esce al casello di Fano e si prende la statale numero tre fino a Cagli. Con il treno si scende alla stazione di Pesaro o di Fano e si continua con l'autobus di linea. Le origini del monastero risalgono a prima del duecento, quando la beata Santuccia Terrabotti di Gubbio fond˛ la comunitÓ di S. Pietro fuori delle mura di Cagli. Nel 1388 il vescovo Agostino da Cagli consacr˛ la nuova chiesa di San Pietro, che sorgeva nel centro cittadino e volle che le monache si trasferissero nel palazzo accanto, lasciando definitivamente il loro monastero fuori le mura passato ai canonici lateranensi. Nel 1799 durante l'invasione francese il monastero fu saccheggiato e spogliato dei suoi beni, recuperati solo nel 1815. Nuova spoliazione nel 1855. Il monastero rifiorý e fu restaurato nei decenni successivi. Gravemente lesionato durante l'ultima guerra mondiale, nel 1956 furono rinnovati in infermeria e il noviziato in seguito gli altri settori del monastero. Decori barocchi e settecenteschi rivestono la chiesa di San Pietro con tele d'epoca e crocifisso ligneo, posto in una cappella sulla destra e ritenuto miracoloso. Un coro ligneo settecentesco Ŕ posto nella parte alta del monastero. Vi sono conservate antiche pianete lavorate e lamine d'oro, d'argento e seta, opera delle monache. La Santa messa nei giorni feriali Ŕ celebrata alle 7:00, e nei giorni festivi alle 11:00. I laici possono partecipare alle lodi, all'ora terza Vespri. Si festeggia sacro cuore di Ges¨ il giorno 10 giugno; San Pietro patrono della Chiesa e della comunione il giorno 29 giugno; Santa Cecilia conpatrona del monastero venerata da secoli dalla civica banda musicale e in questa ricorrenza prende parte alla Santa messa in chiesa con esecuzioni musicali il giorno 22 novembre; Madonna di Loreto con processione e antica funzione il 10 dicembre. OspitalitÓ: solo due camere una piccola cucina e una sala da pranzo. Strutture usate soprattutto per ricevere i parenti delle monache e religiosi. Ricami e confezioni di paramenti sacri, gessi e terracotte, quadri naif e fiori di polistirolo.