Il Santo Rosario - Storia - Curiosità

 

In questa pagina parleremo di come è nato il Rosario, come si è diffuso tra i cristiani, come si è tramandato e come è arrivato ai giorni nostri.


Innanzitutto partiamo dalla parola Rosario:

Il perchè è stato dato questo nome, deriva da un'usanza medievale che quando si metteva sulla testa della statua che raffigurava la Madonna un cerchio di rose, da

questa usanza è nata l'idea di utilizzare dei grani legati tra loro che formavano una collana, da questa collana nacque poi l'idea da dei monaci cistercensi nel XIII

secolo di creare una nuova preghiera chiamandola proprio rosario rifacendosi alle rose che avevano le statue sulla testa della Madonna e che erano a forma di corona.

Come sono nate le preghiere che formano il rosario:

Tutto è nato dai 150 Salmi di Davide che venivano recitati nei monasteri, poi si propagò anche tra i fedeli cristiani.

Sempre nel XIII nacquero anche i Misteri del Rosario, numerosi teologi avevano già da tempo considerato che i 150 Salmi parlavano delle profezie sulla vita di Gesù.
Dai Salmi si arrivò alla elaborazione dei Salteri di Nostro Signore Gesù Cristo, alle lodi dedicate a Maria, così durante quel secolo erano nati quattro diversi

salteri: i 150 Padre Nostro, i 150 Saluti Angelici, le 150 lodi a Gesù, le 150 lodi a Maria.

Verso il 1350 si arriva alla compiutezza dell'Ave Maria come la conosciamo oggi. Questo avviene ad opera dell'Ordine dei certosini, che uniscono il saluto dell'Angelo

con quello di Elisabetta, fino all'inserimento di «adesso e nell'ora della nostra morte. Amen».


Nel 1470 il domenicano Alain de la Roche, in contatto con i certosini, da cui apprende la recita del Rosario, crea la prima Confraternita del Santo Rosario così

facendo si diffuse questa forma di preghiera: chiama Rosario «nuovo» quello con un pensiero all'interno di ogni Ave Maria, e Rosario «vecchio» quello senza

meditazione, con solo le Ave Maria. Alain de la Roche riduce a 15 i Misteri (suddivisi in gaudiosi, dolorosi, gloriosi). In Italia venne diffuso grazie alle

Confraternite del Rosario, fondate da Pietro da Verona, santo appartenente all'Ordine domenicano.



Possiamo pertanto affermare che il Rosario ha avuto la sua origine principale dall'ordine di san Benedetto, si è rafforzato con i Certosini, ultimamente ha preso

sviluppo dall'ordine dei Predicatori (Domenicani). Lo ''strumento'' della corona per pregare, ha un'origine antica risalente ai Padri del Deserto del III e IV secolo

dopo Cristo, che usavano cordicelle o stringhe per la preghiera ripetitiva.


La tradizione religiosa riporta anche 15 promesse che la Vergine in persona avrebbe fatto sia a san Domenico sia al beato Alano della Rupe riguardo al suo Rosario.

Papa Gregorio XIII istituì il 7 ottobre come festa della Madonna del Rosario.

In ricordo della Passione e Crocifissione di Gesù, la corona del Rosario dovrebbe avere una Croce cristiana, prestando quindi attenzione che esistono numerose forme

di croce e di rosari non-cristiani.

Alle tre corone tradizionali sono associate alcune indulgenze, benedette con facoltà pontificia.

Sono quindi esclusi dall'antica indulgenza i misteri luminosi, introdotti da papa Giovanni Paolo II.
Dopo il Vaticano II e le prime traduzioni del Messale in lingue moderne, anche le indulgenze esistenti per le altre preghiere latine, recitate fuori dalla Santa

Messa, sono state automaticamente estese a chi pronuncia o canta le stesse preghiere in una traduzione in lingua moderna, purché tale traduzione sia approvata e

autorizzata dall'autorità ecclesiastica competente (sommo pontefice, vescovo, cardinale, abate benedettino poiché la loro autorità è equiparata a quella del vescovo),

ed ai fini della pubblicazione e del culto in pubblico.

Come recitare il Santo Rosario

Oggi per recitare il Santo Rosario viene utilizzata una corona mentre molto tempo fa si utilizzava una cordicella con nodi che veniva chiamata ''Paternoster'' anche

quando serviva per contare le Ave Maria.
Per recitare il Rosario si utilizza una corona formata da 5 decine di grani ravvicinati, chiamati ''grani minori'' o ''delle Ave Maria'' intervallati da 5 grani più

distanziati, uno alla fine di ogni decina, che sono chiamati ''grani maggiori'' o ''del Padre Nostro''.

Più comunemente (ed erroneamente) si sente parlare di ''Recita del Rosario'' intendendo in realtà la recita di una quarta parte, mentre per riferirsi alla recita di

tutte le 4 corone (20 misteri) si sente parlare di Rosario Intero.

La corona del Rosario, non solo è semplice strumento per contare le preghiere, ma è allo stesso tempo uno strumento con forti simboli spirituali, perché:

  • converge verso il Crocifisso, inizio e termine della preghiera e centro della vita cristiana;
  • lo scorrere dei grani della corona oltre a scandisce la preghiera allude anche allo scorrere della vita, al cammino spirituale del cristiano;
  • assomiglia ad una catena simbolo di un forte legame spirituale, di un vincolo che unisce il cristiano alla Madonna ed a Cristo.

    I benefici della preghiera del Santo Rosario.
    In virtù dei significati simbolici evidenziati, si può concludere che pregare con la corona del Rosario ha molteplici benefici, grazie a questa preghiera facile e

    bella e grazie all'intercessione di Madonna del Rosario, possiamo alimentare l'amore per il Signore.

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