Infermiere
che ti sei chinato sulla folla dei sofferenti,
che hai guarito ogni sorta di infermità,
fa che io abbia la mano dolce l'anima forte,
il cuore compassionevole e l'intenzione soprannaturale.
Dopo aver medicato i corpi, insegnami a tenere nella dovuta stima le anime,
a risvegliare in esse le speranze eterne.
Aiutami a nobilitare la mia professione
con la freschezza della fede.
Fa che nei malati io veda Te e le tue membra doloranti,
sempre miri al tuo compiacimento.
Che io alleggerisca il loro peso, come il Cireneo alleggerì il Tuo.
Quando giunge il momento supremo, fa, o Dio Salvatore,
che io sia per i moribondi quello che fu la Veronica per Te lungo la via del calvario;
e che compiendo sino all'ultimo il mio dovere,
io imiti presso la spoglia mortale l'esempio di quelle sante donne
che raccolsero il Tuo corpo esanime e lo composero nel sepolcro.
O Dio di Risurrezione e di Vita, fammi uno con Te affinchè
io sia strumento per ridonare la speranza e la gioia della vera vita.
Amen.
San Pier Damiani