Vangelo secondo Marco
Capitolo 12
1 Cominciò a parlare loro in parabole: «Un uomo piantò una vigna... 2 Al tempo della raccolta mandò un servo ai vignaioli per riscuotere da loro la sua parte... 3 Ma essi lo presero e lo bastonarono. 6 Gli restava ancora un figlio diletto; lo mandò loro per ultimo dicendo: Avranno rispetto per mio figlio! 7 Ma quei vignaioli dissero tra loro: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo!».
13 Gli mandarono alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo. 14 Gli dissero: «È lecito o no dare il tributo a Cesare?». 15 Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro». 16 Domandò loro: «Di chi è questa immagine?». Risposero: «Di Cesare». 17 Gesù disse loro: «Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».
28 Uno degli scribi gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 29 Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; 30 amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31 E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi».
41 Sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. 42 Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. 43 Chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, nella sua povertà, ha messo nel tesoro più di tutti gli altri. 44 Tutti infatti hanno messo parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha messo tutto quanto aveva per vivere».