Orazione a San Lorenzo

O Glorioso San Lorenzo,
che dopo avere con eroica intrepidezza
sostenuto gli slogamenti della tortura,
i laceramenti degli scorpioni di ferro,
con un eroismo non più veduto
vi rideste dei carnefici e dei tiranni,
mentre eravate arrostito a fuoco lento su d'una graticola,
per cui si estese la vostra fama in tutto l'universo;
ottenete a noi tutti la grazia
di mantenerci sempre incrollabili nella fede,
malgrado tutte le tentazioni del demonio
e le persecuzioni del mondo,
e di vivere in tale maniera,
da meritarci nell'altra vita
la vostra beata immortalità.
Amen.

Gloria...



Ma chi era San Lorenzo?
Della cui vita si sa poco, è noto soprattutto per la sua morte. Le antiche fonti lo indicano come arcidiacono di papa Sisto II, cioè il primo dei sette diaconi allora al servizio della Chiesa romana, assisteva il papa nella celebrazione dei riti, distribuiva l'Eucaristia e amministrava le offerte fatte alla Chiesa.
Durante la persecuzione che vietava le adunanze dei cristiani, Valeriano ordina la messa a morte di vescovi e preti.
Il prefetto ritenendo che la chiesa custodiva chissà quali ricchezze, chiese a Lorenzo la confisce dei propri beni, Lorenzo prende un poco di tempo, si affretta poi a distribuire ai poveri le offerte di cui è amministratore. Infine compare davanti al prefetto e gli mostra la turba dei malati, storpi ed emarginati che lo accompagna, dicendo: ''Ecco, i tesori della Chiesa sono questi''. Allora viene messo a morte.

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